HjemGrupperSnakMereZeitgeist
Søg På Websted
På dette site bruger vi cookies til at levere vores ydelser, forbedre performance, til analyseformål, og (hvis brugeren ikke er logget ind) til reklamer. Ved at bruge LibraryThing anerkender du at have læst og forstået vores vilkår og betingelser inklusive vores politik for håndtering af brugeroplysninger. Din brug af dette site og dets ydelser er underlagt disse vilkår og betingelser.
Hide this

Resultater fra Google Bøger

Klik på en miniature for at gå til Google Books

Thirteen Reasons Why af Jay Asher
Indlæser...

Thirteen Reasons Why (udgave 2007)

af Jay Asher (Forfatter)

MedlemmerAnmeldelserPopularitetGennemsnitlig vurderingOmtaler
9,997718529 (3.89)258
Gymnasieeleven Clay modtager en pakke kassettebånd med posten. På disse bånd forklarer Clays afdøde veninde, Hannah, hvorfor hun har begået selvmord. Ved at høre båndene får Clay et indblik i en ung piges smertelige ungdomsliv. Kunne han selv have gjort noget for at forhindre tragedien?.
Medlem:wolfielibrarian
Titel:Thirteen Reasons Why
Forfattere:Jay Asher (Forfatter)
Info:Razorbill (2007), Edition: 1st, 288 pages
Samlinger:Dit bibliotek
Vurdering:
Nøgleord:Ingen

Detaljer om værket

Thirteen Reasons Why af Jay Asher

Indlæser...

Bliv medlem af LibraryThing for at finde ud af, om du vil kunne lide denne bog.

Der er ingen diskussionstråde på Snak om denne bog.

» Se også 258 omtaler

Engelsk (696)  Tysk (5)  Spansk (5)  Italiensk (2)  Fransk (2)  Hollandsk (1)  Ungarsk (1)  Svensk (1)  Alle sprog (713)
Viser 1-5 af 713 (næste | vis alle)
I literally could not stop reading this book. The format is very original and the subject matter is poignant. An excellent reminder that kindness counts. ( )
  mbellucci | Apr 10, 2021 |
Lots to say about this one. I don't feel it glamorizes suicide, although I can see how younger people might think that it does. It really just made me sad. Yes, Hannah is selfish and bratty. But given her age, I think it's fitting. And in my opinion, suicide is a selfish thing to do. I've had those thoughts. I think most have at some point. I've lost someone close to me to suicide. I've given a suicidal relative a place to stay. Nobody is immune to it. Bottom line is I would hope this book might make someone think twice about killing themselves. It's just plain sad. ( )
  purple_pisces22 | Mar 14, 2021 |
I was really bored while reading this. I wanted to stop early on, but it has so much hype that I figured it got better. It's definitely aimed at younger readers than me so that may be why it didn't click for me. I've seen a lot online lately about teens or people with mental illness recommended not to read it. I think I get that the author is saying to step in, speak up, your actions have consequences, etc., but I agree some with the ones against it also. It's weird because you hear from the girl constantly and she doesn't seem like someone mentally ill or at the end of her rope. It seems more like a prank to get even, like you expect her not to have really went through with it and be playing a joke or something. I can't make the jump. Also, some of the kids deserved to get into trouble. One at least deserves major consequences, but some were just plain being teenagery and didn't deserve feeling like they caused her death. Seems like a lot of lives ruined just for some drama. ( )
  ToniFGMAMTC | Feb 17, 2021 |
Questo libro è terribile.
Duecentoquarantasette pagine di noia, bruttta scrittura, glorificazione del suicidio, totale assenza di caratterizzazione e incapacità di parlare in maniera corretta della depressione o della malattia mentale. Jay Asher è uno scrittore inetto, fasullo: con le sue parole vuole dire, trasmettere, comunicare tanto, ma il risultato ha profondità di una lastra di ghiaccio. È vuoto, stupido, odioso. E anche dal punto di vista formale la situazione non migliora; personalmente io odio le storie narrate in prima persona, ma qui i personaggi si esprimono in maniera risibile (ma questo è il risultato quando adulti incapaci provano a rivolgersi a un pubblico di giovani) e parlano come dei libri stampati. "Ho risposto", "ho riso", "ho detto"... in certi punti mi si è accapponata la pelle per l'imbarazzo.
Hannah. Vorrei poter dire che ho empatizzato per lei, che leggere del suo dolore mi ha provocato una stretta allo stomaco, che - essendo una ragazzina di quarta liceo, quindi della sua stessa fascia di età - mi sono riconosciuta in lei, per quanto possibile; ma non è stato così, e il motivo è semplice: cattiva scrittura. Se mi chiedeste di individuare un singolo tratto del carattere di Hannah che la renda particolare, o qualcosa di lei che mi è rimasto impresso, o anche solo di descriverla, non ci riuscirei. E poi, perché dovrebbe dispiacermi della sua morte? Non sappiamo praticamente nulla di lei. È solo una ragazza giovanissima che ha deciso di togliersi la vita, ma la storia finisce lì. Non riesco a provare empatia per lei, perché "Hannah" esiste soltanto nella sfera di visione di Clay, che la descrive come fosse la perfezione. E, mi dispiace deludere, non basta questo per delineare un personaggio riuscito. L'unica cosa che, adesso, a lettura conclusa, ricordo di lei è che è almeno vagamente intelligente. Ma solo molto, molto vagamente.
La depressione non funziona così. I "suicidal thoughts" non funzionano così. Non è credibile o realistico che una persona decida di togliersi la vita perché, toh, quella mattina si è svegliata di cattivo umore e ha avuto una brutta giornata. E non tutte le persone depresse hanno una serie così precisa, rigorosa e dettagliata di motivi per cui farlo. La depressione significa non trovare più un motivo per alzarsi la mattina, per prendersi cura di sé, per fare cose, perché vediamo soltanto buio. E molte persone depresse avevano una famiglia alle spalle, un ragazzo, buoni voti a scuola, tanti amici.
Per non parlare, poi, delle motivazioni. Alcune avevano senso, e anche l'idea dell'"effetto valanga" non era male, ma altre erano proprio stupide. Messe lì soltanto per allungare il brodo. E l'ultima, la tredicesima, mi ha disgustata: è pura, semplice, glorificazione del suicidio. "Hai dei problemi e pensi che l'unica soluzione sia toglierti la vita? Fallo!", è questo il messaggio che vuole dare il libro. Ci insegna che i genitori, gli psicologi (sia Hannah che Clay dicono esplicitamente che dagli psicologi vanno solo i pazzi), le figure competenti a scuola non sanno né possono aiutarvi. L'idea di rendere cattivo anche il tutor è davvero cretina, irrispettosa e priva di senso. Come tutto il libro, in fin dei conti.
Penso che Clay sia il personaggio più odioso che abbia mai "incontrato". Perfino più di Hannah, ed era difficile arrivare - e per giunta superare - ai suoi livelli. Clay è praticamente un bambino, un bambino stupido. Un bambino privo di caratterizzazione. Le sue continue interruzioni al racconto di Hannah erano fastidiose oltre ogni dire, e le sue reazioni innaturali, finte, artificiose. Non mi è arrivata la sua rabbia, non ho percepito il suo dolore. Ho letto di un personaggio che parte piatto, insopportabile e lamentoso e ci lascia piatto, insopportabile e lamentoso. Il suo è tipico esempio della regola "show, don't tell": tutti i personaggi, a partire da Hannah, ce lo descrivono come una persona buona, onesta, gentile, simpatica, ma tutto ciò non ci viene mostrato. Asher ci descrive un ragazzotto immaturo e asociale, privo di qualsiasi caratteristica che permetta al lettore di simpatizzare con lui.
Gli altri personaggi sono tutti delle marionette. Compaiono quando la trama ha bisogno di loro, quando Hannah ha bisogno di altri motivi per cui lamentarsi, e subito dopo scompaiono. Inghiottiti dal nulla cosmico. Dimenticati. Non è così che si scrive un romanzo: i personaggi secondari sono importanti ai fini della narrazione, non possono essere solo degli espedienti per aggiungere pagine. Di loro non sappiamo nulla, non ci vengono neppure descritti. Sono solo dei nomi.
Se dovessi scegliere una sola scena "salvabile" del romanzo, sceglierei quella dell'ultima festa di Hannah. Bryce è un personaggio ridicolo e non riuscito, ma quelle pagine sono le uniche in cui venga accennata un minimo di caratterizzazione, qualcosa che aggiunga dettagli alla resa psicologica della protagonista... e si conclude in tre righe contate. Bravo, Asher! ( )
  folkiara | Feb 2, 2021 |
I read the audio version of this book. Which was well done, all considering.

People have said that this is a book about teen suicide. It is. But half-way through the book, I realized that the narrator's death was the device he was using to write a story about teens behaving badly. That's what this book is really about--teens treating one another horribly. I had a lot of trouble with this book. I finished it. But, felt that there was so much that was just plain wrong with it. I don't read much YA, and this certainly fell into a very mature version of YA. I'm certainly not going to watch the Netflix version of this. Glad I read it because I think it's necessary for anyone who works with teens. But wow. Not a book that inspired anything; it only generated a lot of fear in me for our teens today. I hope their lives are far from what the teens in this book experience. ( )
  nhmyster | Jan 3, 2021 |
Viser 1-5 af 713 (næste | vis alle)
Clay Jensen receives a package of tapes in the mail with no return address from one of his classmates Hannah baker who had killed herself two weeks before as he struggles to hear the tapes of Hannah he also follows this map that Hannah had put in his locker a week before she committed Suicide as clay travels star to star he hears the stories of people who have hurt Hannah. And drove her to kill herself you only hear the tapes if you had something to do with it so if you don't pass the tapes on they will be release to everyone clay listens to the tapes and he fails to see who he can trust person by person clay has some type of incounterment with everyone else on the tapes and trays to help Hannah out with the last tape she couldn't get around to
tilføjet af Jessalynnbanks | RedigerNew York Times, Jessalynn banks
 

» Tilføj andre forfattere (5 mulige)

Forfatter navnRolleHvilken slags forfatterVærk?Status
Jay Asherprimær forfatteralle udgaverberegnet
Johnstone, JoelFortællermedforfatternogle udgaverbekræftet
Wiseman, DebraFortællermedforfatternogle udgaverbekræftet
Du bliver nødt til at logge ind for at redigere data i Almen Viden.
For mere hjælp se Almen Viden hjælpesiden.
Kanonisk titel
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Originaltitel
Alternative titler
Oprindelig udgivelsesdato
Personer/Figurer
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Vigtige steder
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Vigtige begivenheder
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Beslægtede film
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Priser og hædersbevisninger
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Indskrift
Tilegnelse
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
For JoanMarie
Første ord
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
"Sir?" she repeats. "How soon do you want it to get there?"
Citater
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
But if I wanted a reminder, I could’ve made copies of the tapes or saved the map. But I never want to hear those tapes again, though her voice will never leave my head. And the houses, the streets, and the high school will always be there to remind me.
I hope you’re ready, because I’m about to tell you the story of my life. More specifically, why my life ended. And if you’re listening to these tapes, you’re one of the reasons why.
I would have helped her if she’d only let me. I would have helped her because I want her to be alive.
Who am I going to see today? Besides me, eight people at this school have already listened to the tapes. Eight people, today, are waiting to see what the tapes have done to me. And over the next week or so, as the tapes move on, I’ll be doing the same to the rest of them.
''After all, how often do we get a second chance?''
Sidste ord
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Oplysning om flertydighed
Forlagets redaktører
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Bagsidecitater
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Originalsprog
Oplysninger fra den engelske Almen Viden Redigér teksten, så den bliver dansk.
Canonical DDC/MDS

Henvisninger til dette værk andre steder.

Wikipedia på engelsk (3)

Gymnasieeleven Clay modtager en pakke kassettebånd med posten. På disse bånd forklarer Clays afdøde veninde, Hannah, hvorfor hun har begået selvmord. Ved at høre båndene får Clay et indblik i en ung piges smertelige ungdomsliv. Kunne han selv have gjort noget for at forhindre tragedien?.

No library descriptions found.

Beskrivelse af bogen
Haiku-resume

Quick Links

Populære omslag

Vurdering

Gennemsnit: (3.89)
0.5 5
1 91
1.5 5
2 190
2.5 35
3 567
3.5 122
4 959
4.5 151
5 952

Er det dig?

Bliv LibraryThing-forfatter.

 

Om | Kontakt | LibraryThing.com | Brugerbetingelser/Håndtering af brugeroplysninger | Hjælp/FAQs | Blog | Butik | APIs | TinyCat | Efterladte biblioteker | Tidlige Anmeldere | Almen Viden | 157,301,715 bøger! | Topbjælke: Altid synlig