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Om forfatteren

Omfatter også følgende navne: Corrado Augia, Corrado Augias, Pesce Mauro Augias Corrado

Serier

Værker af Corrado Augias

Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo (2000) — Forfatter — 238 eksemplarer
I SEGRETI DI LONDRA (2003) 146 eksemplarer
I segreti di Parigi (1996) 144 eksemplarer
Disputa su Dio e dintorni (2009) 62 eksemplarer
Quella mattina di luglio (1995) 44 eksemplarer
Il fazzoletto azzurro (1983) 22 eksemplarer
Il lato oscuro del cuore (2014) 19 eksemplarer
Il grande romanzo dei Vangeli (2019) 18 eksemplarer
Una ragazza per la notte (1992) 17 eksemplarer
Quel treno da Vienna (2006) 17 eksemplarer
Le ultime diciotto ore di Gesù (2015) 14 eksemplarer
L ULTIMA PRIMAVERA (1985) 14 eksemplarer
Modigliani, l'ultimo romantico (1999) 10 eksemplarer
Tre colonne in cronaca (1987) 9 eksemplarer
BREVIARIO PER UN CONFUSO PRESENTE (2020) 7 eksemplarer
Le fiamme e la ragione. Con DVD (2008) 7 eksemplarer
Guerra di spie (1989) 4 eksemplarer
Teatro del Grand Guignol (1972) — Redaktør — 4 eksemplarer
Racconti parigini (2018) 3 eksemplarer
Divulgare il mondo (2011) — Forfatter — 3 eksemplarer
Tra Cesare e Dio (2014) 3 eksemplarer
Processo a Cavour (2011) 3 eksemplarer
La vita s'impara 2 eksemplarer
Raccontare Chopin. Con DVD (2011) 2 eksemplarer
Augias Corrado 1 eksemplar
L'onesto Jago 1 eksemplar
Quelle signorine 1 eksemplar

Satte nøgleord på

Almen Viden

Kanonisk navn
Corrado Augias
Fødselsdato
1935-01-26
Køn
male
Nationalitet
Italy
Fødested
Rome, Italy
Erhverv
journalist

Medlemmer

Anmeldelser

Corrado Augias da qualche anno sta approfondendo i grandi protagonisti della religione cristiana. E dopo Gesù e Maria arriva il turno di Paolo, l’uomo che creò le basi della Chiesa cattolica per come si è poi affermata nel corso dei secoli. Il vangelo di Paolo rientra chiaramente nell’ambito degli apocrifi, non avendo mai conosciuto Gesù e, quindi, avendo riferito esclusivamente sulla base del racconto dei discepoli e di chi ha condiviso il percorso del Nazareno. Paolo fu, comunque, l’uomo che canonizzò la Chiesa cristiana, le diede le regole. L’uomo era rigoroso e autorevole anche prima di conoscere la storia di Gesù e di convertirsi. Anzi queste sue qualità furono utilizzate prima della conversione per combattere una religione considerata empia. Ma successivamente il carattere e la profonda fede in questa nuova parola da parte di un uomo che conosceva bene i fondamenti della cultura ebraica furono le premesse per trasformare il percorso della casa comune che i cristiani stavano costruendo anche attraverso il martirio. Augias è, al solito, molto bravo a dare un senso pieno al racconto, introducendo elementi di conoscenza per il neofita, come la fondamentale importanza che il convivio e la solidarietà hanno avuto per la crescita della cultura cristiana. E la stessa vita di Paolo viene puntualmente contestualizzata, perfetta ad esempio la storia dell’incendio di Roma durante il regno di Nerone, per comprendere meglio il percorso dell’uomo e dell’impatto sulla cultura cristiana. Societta e anoressico stallone hanno colto nel segno, pur inconsapevoli di essere molto praticanti per la fondamentale rilevanza della componente conviviale.… (mere)
½
 
Markeret
grandeghi | Mar 13, 2024 |
Giornata della Memoria, l'intervista di Corrado Augias a Liliana Segre
 
Markeret
MemorialeSardoShoah | Feb 2, 2024 |
Leggere Augias è sempre un immenso piacere.
Scrittura colta ma leggera, mai noiosa. Per me che sono stato diverse volte a Parigi è stata una riscoperta della Ville Lumière, che mi guiderà nei prossimi viaggi.
 
Markeret
ginsengman | 3 andre anmeldelser | Oct 5, 2023 |
Questo saggio racconta la formazione del cristianesimo nei suoi primi quattro secoli di vita, grossomodo da Gesù ad Agostino, cioè fino al momento in cui ha assunto le sue caratteristiche distintive. Le due voci che lo animano sono quelle di Corrado Augias, amabile e colto giornalista, e di Remo Cacitti, professore universitario di storia del cristianesimo antico.

L'approccio è divulgativo, con una serie di capitoli che ripercorrono i momenti, gli aspetti e le personalità più rilevanti; ciascun capitolo ha una parte introduttiva scritta da Augias, a cui seguono le sue domande e le risposte di Cacitti. L'impostazione è di tipo storico, cioè basata su ciò che si ricava dall'analisi dei documenti e delle testimonianze del periodo, e non su come il cristianesimo, e specialmente il cattolicesimo, presenta se stesso. C'è un ovvio contrasto tra le due narrazioni, che in definitiva è un esempio di contrasto tra scienza e fede (scienza in senso lato, come disciplina che cerca una conoscenza basata su fatti accertati o verificabili, approssimativa ma perfettibile). L'idea comune delle origini del cristianesimo è per lo più quella presentata dalla fede, e Cacitti spiega che ha accettato di partecipare al libro proprio come contributo contro l'ignoranza quasi generale su come il cristianesimo si è effettivamente formato nel corso della storia.

Sembra ben chiaro che il cristianesimo, così come alla fine si è strutturato, è diventato qualcosa di molto lontano e diverso dalla predicazione e dalle intenzioni di Gesù. Lo ha fatto attraverso una storia ricca di svolte e sviluppi imprevisti, in cui si mescolano cambiamenti sociali e movimenti collettivi, scontri tensioni e convenienze politiche, contrasti e confronti di idee, contributi di personalità eccezionali (da Paolo, da alcuni considerato il vero fondatore di questa religione, ad Agostino, personaggio dalla impressionante potenza intellettuale). E mi sembra che tutto questo possa essere un buon esempio di come la storia si svolga in modo conflittuale, tortuoso e non preordinato, come mescoli caso e necessità, disordine ed evoluzione, individuale e collettivo (e questa è una visione certamente non cristiana).

Come testo di prima informazione mi sembra riuscito, chiaro e di facile leggibilità, certamente sommario ma vivace grazie alla struttura a domande e risposte. Ma mi sembra che l'intento (perlomeno da parte di Augias) sia anche quello di presentare il cristianesimo come qualcosa di non genuino, come una costruzione artefatta di cui Gesù fu solo l'appiglio iniziale. Traspaiono chiaramente in Augias lo scetticismo verso il fatto religioso e la considerazione negativa del cristianesimo e della chiesa cattolica e di ciò che è stata in questi duemila anni. Inoltre la figura di Gesù sembra un po' troppo sminuita, e c'è anche la tendenza a valutare i comportamenti e le mentalità del passato con gli occhi di oggi.

Questo libro mi è stato utile, perché mi ha dato una panoramica di un argomento che mi interessa; io non sono religioso e quindi l'approccio critico non mi ha offeso (da ciò che ho letto alcuni cattolici lo sono stati), ma avrei preferito che il racconto avesse un punto di vista più neutrale.
… (mere)
½
 
Markeret
Oct326 | 2 andre anmeldelser | Apr 30, 2023 |

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